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Brani Musicali
Il disertore
Musica di Boris Vian

Traduzione italiana di Giorgio Calabrese.
E' stata cantata, negli anni, da Margot Galante Garrone nel periodo dei Cantacronace, quindi da Paolo Villaggio, Luigi Tenco, Giorgio Caproni, Giorgio Calabresi e Ornella Vanoni.
La prima incisione italiana è stata curata da Ivano Fossati ne 1992.
Le Déserteur è sicuramente la canzone contro la guerra e antimilitarista più celebre di tutti i tempi. Eppure la strofa finale originale recitava, come è noto, in tutt'altro modo di quella da tutti conosciuta: Prévenez vos gendarmes, que je serai en arme et que je sais tirer, il che ne faceva una canzone non "pacifista" in senso stretto. Tutti gli "eppure" che si vuole: ma l'antimilitarista (e non "pacifista") Boris Vian scrisse una feroce canzone contro la guerra, probabilmente riferendosi a delle guerre francesi in particolare: la guerra d'Indocina appena conclusasi con la disfatta di Dien-Bien-Phu, oppure la guerra d'Algeria che stava iniziando.

Rif. Canzoni contro la guerra

Monsieur le Président
Je vous fais une lettre
Que vous lirez peut-être
Si vous avez le temps
Je viens de recevoir
Mes papiers militaires
Pour partir à la guerre
Avant mercredi soir
Monsieur le Président
Je ne veux pas la faire
Je ne suis pas sur terre
Pour tuer des pauvres gens
C'est pas pour vous fâcher
Il faut que je vous dise
Ma décision est prise
Je m'en vais déserter

Depuis que je suis né
J'ai vu mourir mon père
J'ai vu partir mes frères
Et pleurer mes enfants
Ma mère a tant souffert
Elle est dedans sa tombe
Et se moque des bombes
Et se moque des vers
Quand j'étais prisonnier
On m'a volé ma femme
On m'a volé mon âme
Et tout mon cher passé
Demain de bon matin
Je fermerai ma porte
Au nez des années mortes
J'irai sur les chemins


Je mendierai ma vie
Sur les routes de France
De Bretagne en Provence
Et je crierai aux gens:
Refusez d'obéir
Refusez de la faire
N'allez pas à la guerre
Refusez de partir
S'il faut donner son sang
Allez donner le vôtre
Vous êtes bon apôtre
Monsieur le Président
Si vous me poursuivez
Prévenez vos gendarmes
Que je n'aurai pas d'armes
Et qu'ils pourront tirer

Signor Presidente,
le scrivo una lettera
che leggerà, forse,
se avrà il tempo di farlo.
Ho appena ricevuto
i documenti militari
per partire in guerra
entro mercoledì sera.
Signor Presidente,
io non voglio farla
io non sono sulla terra
per ammazzar povera gente.
Non è certo per contrariarla,
ma devo dirle
che ho preso la mia decisone:
sarò disertore.

Da quando sono nato,
ho visto morire mio padre
ho visto partire i miei fratelli
e piangere i miei figli.
Mia madre ha sofferto tanto,
che è già nella tomba.
Se ne frega delle bombe lei,
se ne frega anche dei vermi.
Quando’ero prigioniero
hanno rubato mia moglie,
mi hanno rubato l’anima
e tutto il mio caro passato.
Domani di buon mattino
chiuderò la mia porta
in faccia agli anni morti:
me ne andrò in cammino.

Mendicherò la mia vita
sulle strade di Francia
dalla Bretagna alla Provenza
e dirò alla gente:
rifiutate di obbedire,
rifiutate di farla
non andate in guerra,
rifiutate di partire.
Se bisogna dare il proprio sangue
ma vada lei a dare il suo,
lei, così buon apostolo,
signor Presidente.
Se mi persegue
avverta le sue guardie
che non avrò armi
e che potranno sparare.

   
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Ninetta mia crepare di maggio
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