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Brani Musicali
O Gorizia

Canto anonimo che parla della battaglia di Gorizia che ebbe luogo tra il 9 e il 10 agosto del 1916 e fu un grande massacro dove morirono 52.000 italiani e 41.000 austriaci.

Questo canto dolente nato nelle trincee della Prima Guerra mondiale e oggi conosciutissimo, fu cancellato per decenni. Alla sua riapparizione ufficiale al Festival di Spoleto del 1964, nello spettacolo "Bella ciao", provocò uno scandalo enorme e tutti gli artisti furono denunciati per "Vilipendio allo Stato ed alla Patria" da due ufficiali presenti in sala.

La mattina del cinque di agosto
si muovevano le truppe italiane
per Gorizia, le terre lontane
e dolente ognun si partì.

Sotto l'acqua che cadeva a rovescio
grandinavano le palle nemiche;
su quei monti, colline e gran valli
si moriva dicendo così:

O Gorizia, tu sei maledetta
per ogni cuore che sente coscienza;
dolorosa ci fu la partenza
e il ritorno per molti non fu

O vigliacchi che voi ve ne state
con le mogli sui letti di lana,
schernitori di noi carne umana,
questa guerra ci insegna a punir.

Voi chiamate il campo d'onore
questa terra di là dei confini;
qui si muore gridando: assassini!
maledetti sarete un dì.

Cara moglie, che tu non mi senti
raccomando ai compagni vicini
di tenermi da conto i bambini,
che io muoio col suo nome nel cuor.

Traditori signori ufficiali
che la guerra l'avete voluta,
scannatori di carne venduta,
e rovina della gioventù

O Gorizia, tu sei maledetta
per ogni cuore che sente coscienza;
dolorosa ci fu la partenza
e il ritorno per molti non fu.

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