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I brani musicali
Autori, Poeti e Musicologi
 
ITALIA

ALLE FRONDE DEI SALICI
 
E come potevamo noi cantare
con il piede straniero sopra il cuore,
fra i morti abbandonati nelle piazze
sull’erba dura di ghiaccio, al lamento
d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo?
Alle fronde dei salici, per voto,
anche le nostre cetre erano appese,
oscillavano lievi al triste vento.

 
Salvatore Quasimodo

 

Il Galeone
Testo di Belgrado Pedrini, musica di Paola Nicolazzi
Canti Anarchici

Fischia il vento
di Felice Cascione


Fischia il vento
infuria la budera.
Scarpe rotte
eppur bisogna andar.
A conquistare la rossa primavera
dove sorge il sol dell'avvenir.

Daffini

Dalle belle città
(1944)
Parole di Emilio Casalini "Cini".
Musica di Angelo Rossi "Lanfranco"

 

 

partigiani
partigiani
partigiani
partigiani

O bella ciao
Canto partigiano

« Una mattina mi son svegliato,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
Una mattina mi son svegliato
e ho trovato l'invasor.

Cantacronache

Dove vola l'avvoltoio
(1961)
Testo di Italo Calvino
Musica di Sergio Liberovici

L'avvoltoio andò dal fiume
ed il fiume disse: "No,
avvoltoio vola via,
avvoltoio vola via.
Nella limpida corrente
ora scendon carpe e trote
non più i corpi dei soldati
che la fanno insanguinar".

Cantacronache1

Oltre il ponte
Testo di Italo Calvino
Musica di Sergio Liberovici.
Prima Incisione: "Cantacronache 1", 1961.

O ragazza dalle guance di pesca,
O ragazza dalle guance d'aurora,
Io spero che a narrarti riesca
La mia vita all'età che tu hai ora.
Coprifuoco: la truppa tedesca
La città dominava. Siam pronti.
Chi non vuole chinare la testa
Con noi prenda la strada dei monti.

 

Cantacroneche2
cantacronache

Festa d'aprile
Musica di Sergio Liberovici
Testo di Franco Antonicelli

E' già da qualche tempo che i nostri fascisti
si fan vedere poco e sempre più tristi,
hanno capito forse, se non son proprio tonti,
che sta arrivare la resa dei conti.

 

Festa d'aprile

Francia

L’AFFICHE ROUGE

… Addio alla pena ed al piacere, addio alle rose,
addio alla vita, addio alla luce e al vento.
Spòsati, sii felice e pensami sovente
tu, che resterai nella bellezza delle cose
quando tutto sarà finito, dopo, a Erevan.

Un gran sole d’inverno rischiara la collina,
che bella è la natura, come mi si spezza il cuore.
E verrà la giustizia ai nostri passi trionfanti,
o mia Melina, amore mio, mia orfana,
io ti dico di vivere e di avere un bambino.”

Erano ventitré quando sbocciarono i fucili,
ventitré che donavano il loro cuore anzitempo.
Ventitré stranieri, ma eran nostri fratelli
ventitré innamorati della vita da morirne,
ventitré che gridaron la Francia nel cadere.

Le chant des partisans
testo Maurice Druon e Joseph Kessel
musica da Anna Marly

Ami, entends-tu le vol noir des corbeaux
sur nos plaines?
Ami, entends-tu les cris sourds du pays
qu´on enchaîne?
Ohé, partisans, ouvriers et paysans,
c´est l´alarme.
Ce soir l´ennemi connaîtra le prix du sang
et les larmes.


Le chant des partisans
maquis
Maquis
PORTOGALLO

portoghesi

 

Quella mattina Lisbona era luminosa e dolce.

Purtroppo non posso raccontare la stessa cosa del mio umor nero. Ero pervasa da un triste presagio.

Mi caricai sulle spalle il cesto di garofani da vendere al mercato e, per la prima volta, mi sembrò pesantissimo.
Scesi a passo lento verso la piazza.

Come avevo previsto, la trovai colma di militari e dipinta dal triste colore delle loro divise, folgorata dal gelido abbaglio dei loro fucili.

Provavo rabbia e disperazione impotente. Sentivo di odiare quegli uomini con tutto il mio cuore e li avvicinai con sguardo feroce quando uno di loro, forse attratto dalla mia energia, si volse a guardarmi: era un ragazzo.

Istintivamente presi un garofano dal cesto e glielo porsi, lui mi sorrise e, come fosse stato un gesto qualunque, con semplicità lo infilò nella canna del suo fucile.

In un momento mille mani portoghesi si affondarono nel cesto dei garofani appeso alle mie spalle, per ripetere, il mio stesso improvviso gesto di pace.

Portoghesi

 

Grandola vila morena
di José Afonso.

Grândola, vila morena
Terra da fraternidade
O povo é quem mais ordena
Dentro de ti, ó cidade
Dentro de ti, ó cidade
O povo é quem mais ordena
Terra da fraternidade
Grândola, vila morena.

SPAGNA
A la huelga compagneros
di Chico Sánchez Ferlosio

¡A la huelga compañero! no vayas a trabajar.
Deja quieta la herramienta es la hora de luchar:
A la huelga diez,
a la huelga cien,
a la huelga,
madre yo voy también
a la huelga cien,
a la huelga mil.
Yo por ellos madre y ellos por mi.
Spagna

L'estaca

Canzone di Lluis Llac del 1970

...
Si jo ho estire fort per ací 
i tu ho estires fort per allà, 
Segur que tomba, tomba, tomba 
i ens podrem alliberar.

...

L'estaca
A las mujeres
Canzone anarchica della Guerra Civile spagnola

Todos nacemos iguales,
la naturalezza no hace distinción;
comunistas libertarios,
luchad con firmeza la revolución.

Debeis las mujeres de colaborar,
en la hermosa obra de la humanidad;
mujeres, mujeres, necesitamos vuestra unión
el día que estalle nuestra grande revolución
.
No pasaran
 
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